Employee Advocacy: trasforma i dipendenti in brand ambassador!

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Le risorse interne sono le “voci” più credibili per promuovere il brand, i suoi prodotti e la cultura aziendale

 

In un sistema di influencer marketing che punta sempre più sui micro-influencer (consumatori e persone comuni appassionate del brand e che vengono coinvolte in operazioni di marketing territoriale), trovano spazio i progetti di employee advocacy. 

Questi progetti vedono il coinvolgimento dei dipendenti nel racconto aziendale per la divulgazione dei contenuti del brand attraverso i propri canali social privati. Questa attività favorisce il passaparola positivo e rafforza l’immagine e la fiducia nel marchio.

COMPETENZA + APPROCCIO UMANO= FIDUCIA

Cultura aziendale e Comunicazione interna sono fondamentali!

I dipendenti sono persone autorevoli per l’azienda, conoscono bene il prodotto e le sue caratteristiche, sono “consumatori” di cui ci si può fidare; sono una riprova sociale che arriva da chi contribuisce al successo del marchio.

È bene sapere però che, per quanto efficaci, a un progetto di Employee Advocacy non ci si arriva dall’oggi al domani ma attraverso un processo che prevede dei passaggi fondamentali; primo fra tutti: FARE DELLA CULTURA DEL POSTO DI LAVORO UNA PRIORITÀ!

Prima di decidere di avviare un progetto di Employee Advocacy bisogna essere sicuri della forza del proprio brand e della visione comune e corrispondente dei dipendenti ai valori aziendali. I dipendenti devono sentirsi orgogliosi di lavorare in azienda e condividerne i valori così tanto da essere disposti ad esporsi e metterci la faccia in modo spontaneo e consapevole.

Per ottenere questo risultato è necessario innanzitutto lavorare sulla comunicazione interna e creare un ambiente di lavoro favorevole alla condivisione dando anche la possibilità di accesso ai social durante la giornata lavorativa.

Per migliorare la cultura aziendale bisogna creare un clima di fiducia e dei programmi formativi, di crescita e di valorizzazione delle persone basate su principi di correttezza e meritocrazia al fine di creare connessioni autentiche tra i dipendenti e tra i dipendenti e l’azienda.

 

“Per vincere sul mercato bisogna prima vincere sul posto di lavoro” Douglas Conant


COME INGAGGIARE I DIPENDENTI IN UN PROGETTO DI EMPLOYEE ADVOCACY?

Una volta creato un clima aziendale di valore, si può iniziare a studiare un progetto di Employee Advocacy strutturato a partire dal reclutamento dei dipendenti che, per essere efficace, deve essere assolutamente su base volontaria.

Costringere i dipendenti a parlare bene dell’azienda o condividere contenuti può essere controproducente; vincente è invece il processo attraverso il quale si individuano le persone più appassionate e competenti che hanno dei profili social attivi a cui presentare il progetto.

Creare un percorso stimolante per i dipendenti vuol dire creare degli incentivi ad hoc per chi decide di partecipare attivamente a questa attività e dei percorsi formativi al fine di migliorare i propri skills comunicativi che potranno essere da solo usati in  vari e diversi ambiti aziendali.

I dipendenti dovranno quindi essere formati al corretto uso dei social e del tono di voce aziendale che deve essere immediatamente riconoscibile, dovranno avere delle linee guida su quante volte pubblicare e su come rispondere ad eventuali commenti.  

A tal fine, scrivere un’adeguata Social Media Policy aiuterà i dipendenti a non commettere errori e proteggerà l’ immagine aziendale.

 Dovranno sentirsi coinvolti nella creazione di conversazioni in  rete proponendo contenuti interessanti o condividendo  foto della propria giornata lavorativa. Fornire ai dipendenti gadget aziendali originali e utili e creare un hashtag specifico legato a un tema, un evento, un’idea o un valore aziendale aiuterà ulteriormente la condivisione.

Anche la partecipazione dell’azienda a scopi di alto valore come per esempio il sostegno di iniziative di responsabilità ambientale e/o sociale, e il supporto alla vita dei dipendenti nel momento del bisogno, creano partecipazione e identificazioni ai valori aziendali che si trasformano in contenuti dal forte impatto emotivo.

I VANTAGGI DI UN PROGETTO DI EMPLOYEE ADVOCACY:

  • Umanizzare l’azienda: le aziende sono fatte di persone che ne determinano ogni giorno il successo. È un processo che aiuta a ridurre le distanze con i consumatori.

  • Sfruttare l’entusiasmo di coloro coloro che possono raccontare con passione il proprio lavoro.

  • Far parlare gli esperti del prodotto attraverso una comunicazione person to person.

  •  Creare delle relazioni di fiducia col brand: i dipendenti sono più credibili dei manager perché non direttamente riconducibili a interessi economici. I dipendenti possono avere un forte impatto sulla reputazione dell’azienda.

  • Migliorare la comunicazione interna: un programma di Employee Advocacy dice ai dipendenti che l’azienda si fida di loro e dà importanza al loro lavoro. Vengono valorizzate le persone e lo spirito di squadra

  • Maggiore visibilità: le persone hanno molte più possibilità di leggere un post di un amico rispetto a quello di un brand

  • Attrarre i talenti: i dipendenti soddisfatti che parlano bene della propria azienda raccontano il clima aziendale rendendolo appetibile e attraente per chi già lavora all’interno ma anche per i nuovi talenti e professionisti di valore che cercano una crescita professionale in un ambiente che valorizza le competenze

L’IMPORTANZA DI MISURARE I RISULTATI

Come in ogni progetto di marketing, bisogna misurare dei dati per verificare l’intero processo e i risultati raggiunti in termini di maggiore visibilità, engagement e immagine aziendale. Vediamo quali fattori contribuiscono maggiormente alla valutazione di un progetto di Employee Advocacy:

  • N. di dipendenti iscritti rispetto al n. di dipendenti attivi

  • N. di condivisione dei contenuti aziendali

  • Top contributors: quanti e quali dipendenti sono maggiormente attivi

  • Quanto traffico generano i contenuti verso il sito aziendale

  • Engagement: click, commenti e condivisioni 

  • Aumento della mention on line

  • Miglioramento del sentiment relativo all’azienda

CHI HA GIÀ INSERITO NELLA PROPRIA STRATEGIA AZIENDALE UN PROGETTO DI QUESTO TIPO?

Case Study:

  • Avidia (Banca Americana): Progetto Avidia Smarties – team riconosciuto di dipendenti attivi sui social che lavorano per dare un punto di vista diverso dall’azienda.

  • Zappos (Azienda di abbigliamento on line): Inside Zappos – progetto nato per far conoscere la cultura del lavoro all’interno dell’azienda che realizza molte attività di gruppo divertenti e rilassanti che vengono condivise nei profili social dei dipendenti.

  • Oslo Metropolitan University: dopo aver individuato gli argomenti più interessanti per il suo pubblico, ha creato dei contenuti specifici che potessero essere condivisi dai propri dipendenti. In questo modo hanno aumentato la conversazione on line rispetto ad argomenti di interesse, deviato il traffico sul sito dell’Università con un sensibile aumento degli iscritti.

  • Starbucks (Caffè): ha redatto una Social Media Guidelines per aiutare i propri dipendenti a sviluppare al meglio i loro social media in cui la prima regola è che i dipendenti vengono chiamati Partners perché lavorare in azienda non deve essere considerato un lavoro ma una vera e propria passione.

  • Reebok (abbigliamento sportivo): l’azienda incoraggia i  propri dipendenti a condividere la propria passione per il fitness attraverso il provocativo hashtag #FitAssCompany


I progetti di Employee Advocacy strutturati possono funzionare non solo per le grandi aziende ma anche per le piccole. Gli elementi chiave non cambiano: coinvolgere i dipendenti per aumentare la visibilità dell’azienda e migliorare la relazione di fiducia del brand con i consumatori.

È uno strumento di marketing e come tale va usato, non si può improvvisare, è necessario creare le basi e studiarlo e progettarlo in ogni dettaglio, in caso contrario gli effetti negativi potrebbero essere devastanti per l’azienda soprattutto se si perde quel rapporto di fiducia con i propri dipendenti che è fondamentale al fine di avere degli Ambassador entusiasti e appassionati.

 

Lavori in un’azienda che ha adottato progetti di Employee Advocacy? Ne avevi mai sentito parlare prima? 

Lascia un commento e raccontami la tua esperienza.